Intimazione di un secondo licenziamento: per la Cassazione è ammissibile

Con la sentenza n. 17247 del 23 agosto 2016 la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata sull’ammissibilità e sulla validità di un secondo licenziamento intimato dal datore di lavoro.
Il cao era quello di un lavoratore di Latina che aveva chiesto al Tribunale del lavoro che fosse dichiarata l’illegittimità di un licenziamento intimatogli da un datore di lavoro per giusta causa. Nelle more del giudizio il datore di lavoro intimava un secondo licenziamento, per superamento del periodo di comporto. La cassazione ha ritenuto che ove venga intimato un secondo licenziamento per giusta causa o giustificatto motivo, fondato su fatti diversi da quelli posti a base del primo licenziamento, i relativi effetti si si producono nel caso in cui il primo viene dichiarato illegittimo. Tale interpretazione, quindi, costringe i lavoratori ad avviare un secondo e nuovo giudizio avverso il secondo licenziamento, nelle more del giudizio sul primo provvedimento espulsivo.

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