Assenza ingiustificata e NASpI: arriva la nota del Ministero
Facendo seguito alla nota n. 9740/2024, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha aggiornato le istruzioni operative relative alle novità introdotte dall’art. 19 della Legge 13 dicembre 2024 n. 203, nota anche come Collegato Lavoro, in materia di risoluzione del rapporto di lavoro per assenze ingiustificate.
La nuova normativa introduce la fattispecie delle dimissioni per fatti concludenti, integrando così la disciplina delle dimissioni volontarie e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. In particolare, l’art. 26 del D.Lgs. n. 151/2015 è stato modificato con l’aggiunta del comma 7-bis. Questa disposizione consente al datore di lavoro di risolvere il rapporto in caso di assenza ingiustificata protratta oltre il termine stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile. In mancanza di una previsione contrattuale specifica, il termine massimo è di quindici giorni.
In tal caso, il datore di lavoro può sciogliere il rapporto dando comunicazione all’INL territoriale competente, che ha il compito di verificare la veridicità della comunicazione. Tale comunicazione, inviata preferibilmente tramite PEC, produce l’effetto automatico della risoluzione del rapporto, valorizzando l’assenza ingiustificata come un comportamento concludente indicativo della volontà del lavoratore di dimettersi.
Le nuove procedure per l’assenza ingiustificata e NASpI
Questa nuova disciplina mira a ridurre gli oneri per l’azienda derivanti dalla necessità di procedere con un licenziamento disciplinare, offrendo una procedura più snella. Tuttavia, il lavoratore può opporsi dimostrando che l’assenza è stata causata da un’impossibilità oggettiva di comunicare i motivi dell’assenza, ad esempio per causa di forza maggiore o per fatti imputabili al datore di lavoro.
Con la nota n. 579/2025, l’Ispettorato ha fornito ulteriori istruzioni operative. Il datore di lavoro deve includere nella comunicazione inviata all’INL tutti i dati rilevanti, tra cui informazioni anagrafiche e recapiti del lavoratore, utilizzando il modello standard messo a disposizione dall’Ispettorato. Una volta ricevuta la comunicazione, l’INL è tenuto a effettuare le verifiche entro 30 giorni, contattando il lavoratore o intervistando altre persone in grado di fornire informazioni utili.
Effetti sul rapporto di lavoro
Se le verifiche confermano la correttezza della comunicazione datoriale e il lavoratore non fornisce giustificazioni adeguate, il rapporto di lavoro si intende risolto. Tuttavia, qualora il lavoratore dimostri che l’assenza è dovuta a cause di forza maggiore o che il datore di lavoro ha impedito la comunicazione dei motivi, l’Ispettorato può disporre la ricostituzione del rapporto di lavoro.
Un altro aspetto rilevante è il ruolo dell’INL nell’ipotesi di inadempienze gravi da parte del datore di lavoro, come il mancato pagamento delle retribuzioni. In questi casi, l’Ispettorato può riqualificare le dimissioni da tacite a dimissioni per giusta causa, garantendo così una maggiore tutela per il lavoratore.
Considerazioni sull’assenza ingiustificata e NASpI
L’introduzione delle dimissioni per fatti concludenti rappresenta una svolta significativa per la gestione delle assenze ingiustificate e la semplificazione delle procedure per la risoluzione del rapporto di lavoro. Tuttavia, resta fondamentale un corretto bilanciamento tra le esigenze organizzative del datore di lavoro e i diritti del lavoratore.
La disciplina sottolinea l’importanza di procedure trasparenti e di una collaborazione tra le parti per evitare abusi o fraintendimenti. In particolare, la tempestività delle verifiche da parte dell’INL e la chiarezza nella comunicazione datoriale sono elementi essenziali per garantire l’efficacia del nuovo sistema.
In conclusione, l’aggiornamento normativo relativo all’assenza ingiustificata e NASpI, introdotto con la nota del Ministero, segna un passo avanti nella regolamentazione dei rapporti di lavoro, offrendo strumenti più efficaci sia per i datori di lavoro che per i lavoratori, pur nel rispetto dei principi di equità e legalità.

Mi chiamo Andrea Mannino e sono un avvocato specializzato in Diritto del Lavoro
Rivolgiti a me per qualunque problema legato alla sfera lavorativa.
Buonasera, ho un contratto a tempo indeterminato di 40 ore sett. adesso vuole diminuirmi l’orario di lavoro a 20 ore sett. per carenza di lavoro. se rifiuto posso richiedere la disoccupazione?
Buongiorno, il rifiuto all’orario di part-time, di per sè, non può costituire motivo di licenziamento, quindi a fronte del rifiuto non consegue necessariamente un licenziamento. Se dovessero licenziarla, invece, proprio perchè si è rifiutata, non solo ha diritto alla disoccupazione ma potrà anche impugnare il licenziamento perchè illegittimo.
Buongiorno,
Buongiorno ho bisogno di un consulto. Ho ricevuto una lettera di richiamo a cui ho dato seguito alla mia risposta. Il patronato mi ha consigliato di non rientrare lunedì al lavoro e di attendere la loro ri-risposta.
Buon giorno, non mi è chiaro quale sia il consulto di cui ha bisogno: vuole sapere se è stato un buon suggerimento quello del patronato?
Salve, se un dipendente non si presenta al lavoro e fa scattare il licenziamento ad oggi accede alla naspi?il datore di lavoro ha l’obbligo di pagare il ticket disoccupazione?
E’ rimasto tutto invariato e si procede ad unilav di chiusura per giusta causa mi conferma?
Grazie per le Info
Kate
l’assenza non fa scattare automaticamente il licenziamento. Se il datore ritiene disciplinarmente rilevante l’assenza la può contestare (ma non è certamente obbligato) al dipendente e successivamente licenziarlo. In questo caso il datore di lavoro paga il ticket naspi e il dipendente, ad oggi, accede alla disoccupazione. C’è però da monitorare la questione perchè c’è un disegno di legge che considera l’assenza volontaria dal lavoro alla stregua delle dimissioni.
Salve ma se il datore di lavoro non vuole licenziarmi ( io ho 3 figli minori con 1 figlio con art3 comma 3) io se non mi presento al lavoro anche perché devo appunto assistere ai bimbi che non possono stare in mezzo alla strada …. Scatta il licenziamento dopo la raccomandata di contestazione ?? Oppure le assenze diventano come dimissioni volontarie???
Buongiorno non è obbligatorio il licenziamento da parte del datore di lavoro, anche dopo la contestazione disciplinare. Alla data odierna non è stato ancora approvato il disegno di legge che equipara l’assenza del dipendente alle dimissioni
Buongiorno, dopo quanti giorni di assenza ingiustificata scatta il licenziamento?
Il lavoratore licenziato ha diritto alla Naspi? Oppure l’assenza dal lavoro ha la stessa valenza delle dimissioni?
Buongiorno il licenziamento non è automatico. E’ a discrezione del datore di lavoro contestare l’assenza ingiustificata e procedere poi con il licenziamento. In questo caso il lavoratore, almeno ad oggi, accede alla NASPI.
salve avvocato il disegno di legge è ancora invariato? quello dell assenza ingiustificata per accedere alla naspi?
E’ entrata in vigore quest’anno la norma che, laddove il lavoratore non si presenti senza giustificazione per 15 giorni, consente al datore di lavoro, previa comunicazione dell’assenza all’ispettorato del lavoro, di considerare risolto per dimissioni il rapporto di lavoro (senza quindi che il lavoratore abbia diritto alla naspi)
Avv. , anche se sono meno di 15 giorni non si ha diritto alla naspi?
Se mi assento per 5 giorni senza giustificazione e vengo licenziato, non ho diritto alla naspi?
Buongiorno, il licenziamento per giusta causa da assenza ingiustificata, al momento, non osta al riconoscimento della NASPI, e anche se intimato con assenza inferiore a 15 giorni.
Buongiorno, ho un contrattempo indeterminato con un mese di prova e per il motivo che mi sono permessa di chiedere informazioni su la mia ultima busta paga mi hanno detto che sarò licenziata, vorrei chiedere se si può fare , grazie
Certo che no! Non esiti a contattare lo studio per difendersi dall’eventuale licenziamento ingiusto.
Buongiorno,
Lavoro da 29 anni in un’azienda con contratto a tempo indeterminato (prima full-time, ora part-time da me richiesto).
Ho intenzione di licenziarmi in tronco.
A cosa vado incontro in termini monetari, oltre al periodo di preavviso previsto dal mio CCNL e ai ratei di tredicesima e quattordicesima?
Se invece non mi presentassi più al lavoro e fossi quindi assente ingiustificata, cosa perderei?
Ho letto la Sua nota che fino a giugno 2024 “non è stato ancora approvato il disegno di legge che equipara l’assenza del dipendente alle dimissioni”. A quale punto è l’iter?
La ringrazio per il supporto.
Se rassegna le dimissioni senza preavviso rischia che le venga trattenuta la corrispondente indennità. Se non si presenta al lavoro è possibile che venga licenziata per giusta causa all’esito di una procedura disciplinare e, ad oggi, accederebbe al trattamento naspi
Buongiorno, ad oggi è possibile ancora richiedere la Naspi se si è stato licenziati per giusta causa (assenza ingiustificata (5 giorni). Grazie per la risposta
Buongiorno si, si accede alla naspi se si viene licenziati per giusta causa
Buongiorno, io lavoro in uno studio legale costituito da due soci. Uno dei due ultimamente sta facendo di tutto purchè mi licenzi io perche non vuole pagare la tassa di licenziamento. Perciò ogni giorno è un inferno con azioni ingiustificate da parte sua nei miei confronti. Non voglio licenziarmi, anche perchè è lui che vuole mandarmi via. Cosa posso fare in questo caso?
Buongiorno, può provare a far valere i suoi diritti tramite un legale; è possibile che a fronte di ciò si apra una ipotesi di uscita concordata.
Salve, volevo sapere se si le dimensioni e trovo subito un altro lavoro, e poi dopo il mese di prova mi lasciano a casa, ho anche la disoccupazione
Si, in linea generale si
Buongiorno,
chiedo una ulteriore conferma perché vorrei lasciare l’azienda nella quale lavoro a tempo indeterminato da gennaio 24.
Se dovessi non presentarmi al lavoro per 5 giorni e l’azienda mi licenziasse per giusta causa, da quello che ho capito, usufruirei della naspi..
La mia domanda è: mi verrebbe addebitato il periodo di mancato preavviso?
Grazie
no, in linea generale non viene trattenuto il preavviso in caso di licenziamento per giusta causa
buonasera, ho un contratto a tempo indeterminato ,sono nel periodo di prova , se non mi presento al lavoro e mi licenziano per assenza ingiustificata, posso avere diritto alla naspi? grazie
Il trattamento di NASPI spetta in caso di licenziamento
In linea generale se si viene licenziati si ha diritto alla NASPI
Buongiorno,
lavoro presso un istituto di vigilanza con il CCNL dei servizi fiduciari (personale non armato) con contratto a tempo indeterminato a tempo pieno. Al momento ricopro ruolo di capo dei servizi della provincia. Ultimamente però l’azienda sta minacciando di inviarmi in servizio a Viterbo (io lavoro su Firenze) cosa che fa comunemente con i dipendenti che vuole allontanare in modo da licenziarli per assenza ingiustificate. Ormai non è mio interesse impugnare eventuale contratto ma dato che ho quasi 4 anni di contratto a tempo indeterminato vorrei quantomeno poter accedere alla Naspi. E’ possibile?
Se l’azienda la dovesse licenziare, potrà accedere alla NASPI
Buongiorno problema ho contratto indeterminato part time di 6 ore Di cui 2 ore al pomeriggio ..Io non vorrei più fare le due ore pomeridiane il datore di lavoro non accetta e non mi vuole licenziare ,perché non vuole pagare ticket licenziamento .Se non mi presento al lavoro al pomeriggio scatta il licenziamento per giusta causa e ho diritto a naspi grazid.
Non è detto che scatti automaticamente la procedura disciplinare e poi il licenziamento, perchè è a discrezione del datore di lavoro, il quale potrebbe accettare di non ricevere la prestazione di lavoro (che non verrà quindi pagata) e non procedere al licenziamento.
Nel caso di licenziamento per motivi oggettivi il mio datore di lavoro è tenuto a pagare il ticket. Il mio ultimo gg lavorativo sarà il 4 ottobre entro quando lo dovrà versare? Nel caso in cui non lo dovesse versare io accedo comunque alla naspi? Grazie
Il ticket naspi si paga insieme alla contribuzione il mese successivo a quello di competenza ed è legato al titolo di risoluzione del rapporto. Se il rapporto di lavoro viene a cessare per il licenziamento sarà obbligario il versamento. Qualora il datore di lavoro non paghi il dipendente avrà comunque diritto alla NASPI e l’INPS recupererà il credito direttamente nei confronti dell’impresa.
Sono ritornata in Italia a Dicembre 2023 e sto beneficiando del rientro dei cervelli. Quindi il mio stipendio è più alto del solito perché me lo tassano solo al 30%. Se dovessi prendere la NASPI, anche quella verrebbe tassata così poco? Se invece mi licenziassi io senza avere un lavoro (quindi per tot. mesi non percepirei uno stipendio), questo beneficio dei cervelli lo perderei o rimarrebbe in “stand by”? Grazie mille
Buon giorno la questione è di natura prettamente fiscale quindi suggeriamo di rivolgere la domanda a un fiscalista o a un caf
buongiorno,
ho iniziato a lavorare in un’azienda metalmeccanica da poco più di un mese quando un incidente d’auto mi ha costretta a stare a casa e mi hanno già avvisato che finito il periodo di malattia dovrò comunque fare fisioterapia e esentarmi dal sollevare o trasportare pesi.
A causa di ciò a fine della malattia l’azienda mi vuole licenziare per assumere un’altra persona.
io ho attualmente un contratto determinato di 12 mesi e rientro ancora nel periodo di prova.
posso comunque chiedere la Naspi?
Si, se viene licenziata accede alla naspi
Buongiorno, ho un contratto a tempo indeterminato da 5 anni in un azienda e vorrei cambiare lavoro e iniziare degli studi , che hanno dei costi abbastanza importanti e avrei bisogno di prendere la naspi, parlando con l’azienda loro non mi licenziano e leggendo in giro uno dei modi per farsi licenziare è l’assenza ingiustificata e poter accedere poi alla naspi, ma alcuni sostengono che nella lettera di licenziamento (in caso l’azienda prende questa via) se riportano il motivo per assenza ingiustificata , l’INPS può avvalersi di non accettare la domanda per naspi. Il decreto legge del.2023 è attivo ad oggi per questo? grazie mille del vostro tempo e buon lavoro.
Ad oggi il disegno di legge non è ancora stato approvato
Salve buona sera , se non mi presento al lavoro e il datore di lavoro decide di licenziarmi per assenza ingiustificata dopo vari giorni ho diritto ad oggi ad accedere alla NASPI? O ci sono variazioni ?
Buona sera, è ancora in corso di approvazione il disegno di legge in base al quale l’assenza ingiustificata è assimilabile alle dimissioni. Ad ogni modo, non è detto che il datore di lavoro licenzi l’assente ingiustificato, non avendo a tal proposito un obbligo.
Buongiorno Avv. il mio datore di lavoro, titolare più aziende, vorrebbe farmi passare da quella in cui sono assunto a tempo indeterminato da 5 anni, in un’altra ma con condizioni lavorative peggiorative, tra cui l’abolizione dello smartworking, e mansioni completamente diverse.
Per non rischiare di perdere la possibilità di ottenere la NASPI che tipologie di licenziamento mi consiglia?
Disciplinare – assenza ingiustificata…
Grazie mille in anticipo
Il datore di lavoro non può obbligarla al passaggio, quindi continuerei a lavorare. Se poi dovessero licenziarla, potrà accedere alla naspi e valutare una contestazione del recesso
salve, ho il contratto determinato che scade a fine dicembre
ho fatto malattia dal 1 al 23 ottobre
ma dal 24 ad ottobre ad oggi non ho presentato nessun altro certificato,
ma assenze ingiustificate. il datore non mi ha ancora licenziato
dopo che scade il contratto si percepisce la naspi? grazie
Si, percepirà la NASPI
Ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato e il mio capo mi dice di essere in ferie ormai da 2 settimane. Cosa devo fare in questo caso?
Se non concorda con l’assegnazione delle ferie, scriva una comunicazione in cui dice che non condivide l’assegnazione forzata delle ferie e che è a disposizione dell’azienda per prestare attività lavorativa normalmente.
Buongiorno, a oggi il disegno di legge é stato approvato riguardo le “dimissioni volontarie”?
Grazie
Buongiorno, è ancora in corso di approvazione
Buongiorno Avvocato, se a seguito del licenziamento il datore di lavoro non mi paga le spettanze (TFR, ferie/permessi residui…) cosa posso fare?
A chi posso rivolgermi per avere quanto mi spetta per legge?
Grazie mille in anticipo
Buona sera, il recupero del credito, purtroppo, in italia può essere cosa complicata. Potrebbe essere necessario un percorso lungo (causa ordinaria, precetto, esecuzione, fallimento, ecc). Valuti di prendere un appuntamento con un avvocato del lavoro o un ufficio vertenze di un sindacato.
salve, ad oggi, se in seguito a un periodo di assenza ingiustificata vengo licenziato ho comunque diritto alla NaSpi?
Alla data odierna si
Salve! Le chiedo gentilmente se può rispondere alla mia domanda.- Il Tribunale,definitivamente pronunciando sul ricorso,disattesa ogni contraria istanza ed eccezione, così provvede: – dichiarare risolto il rapporto di lavoro per fatto imputabile al datore di lavoro (cosi e scritto nella SENTENZA).Io,dipendente come devo procedere,andare al patronato per fare la domanda NASpi, o aspettare quando sara cessato definitivamente rapporto di lavoro? Non capisco quando sara cessato e in che modo? Datore di lavoro da un anno non mi licenzia. Grazie!
Buongiorno, il rapporto di lavoro si è risolto con la sentenza, non pare sia necessario altro ma la questione, che è evidentemente già gestita da un avvocato, è necessario sia approfondita da detto professionista
ad oggi se vengo licenziato per assenza ingiustificata Ho diritto alla naspi?
Si, ma non è detto che il datore di lavoro la licenzi
L’azienda mi ha notificato una sospensione cautelare non disciplinare per aver firmato un documento che supera il potere conferito in procura. Ho risposto con le giustificazioni che fanno decadere le accuse. Possono comunque licenziarmi? Se si con quale motivazione? Quanto tempo devo attendere per avere una risposta dall’azienda? Grazie
Buongiorno, non conosco i dettagli della vicenda ma è possibile che l’atto compiuto sia considerato tale da ledere irrimediabilmente il vincolo fiduciario con la conseguenza che arrivi il licenziamento. Suggeriamo caldamente di chiedere assistenza a un avvocato del lavoro.
salve, ad oggi, se in seguito a un periodo di assenza ingiustificata vengo licenziato ho comunque diritto alla NaSpi?
Se viene licenziato si, ma non è detto che il datore la licenzi
Buongiorno,
Ho un contratto a tempo indeterminato, ma da 4 mesi lavoro in una nuova azienda a seguito della cessione del ramo d’azienda, della precedente a questa nuova. La precedente è fallita. Vorrei licenziarmi. Cosa posso fare per percepire la Naspi?
Buongiorno, la norma sui trasferimenti di azienda prevede che “Il lavoratore, le cui condizioni di lavoro subiscono una sostanziale modifica nei tre mesi successivi al trasferimento d’azienda, può rassegnare le proprie dimissioni con gli effetti di cui all’articolo 2119, primo comma.” Quindi, se le condizioni di lavoro, con il trasferimento, si fossero modificate sensibilmente, avrebbe potuto rassegnare le dimissioni per giusta causa (senza che ciò ostasse al riconoscimento della NASPI). Essendo decorsi 4 mesi, quindi, escludo che ciò possa accadere, salvo che il CCNL applicato al rapporto preveda una norma di favore
buongiorno, l’ azienda per cui lavoro ha modificato gli orari rendendomi impossibile conciliare vita famigliare e lavoro. Con le attuali norme, se venissi licenziata per motivi disciplinari ( ritardi ripetuti, assenze ingiustificate, insubordinazione ecc) avrei diritto alla naspi? Grazie
Non si accede alla naspi qualora il rapporto di lavoro si risolva per dimissioni (non per giusta causa). Quindi si, in linea generale, accederebbe alla NASPI
Per vedersi applicare la nuova normativa naspi….che parte dal 1 gennaio .. fa fede la data del licenziamento o la domanda presso inps.
Sono stato licenziato il 20 12 2024. Ma la domanda di naspi l ho effettuata solo ora… quale legge viene applicata? Grazie
Se il rapporto si è risolto per licenziamento, non è applicabile la nuova normativa
buongiorno.
il CCNL metalmeccanici dicembre che è licenziabile chi fa assenza ingiustificata “che si protrae per 5 giorni”.
Quindi se faccio assenze di due o tre giorni ogni tanto non vale come licenziamento per assenza e quindi “volontario” ?
grazie.
Buongiorno, no, direi di no. In questo caso a mio parere il datore di lavoro non potrebbe attivare la nuova procedura con comunicazione all’ispettorato e considerare il rapporto risolto per dimissioni
mi scade il contratto tra due settimane e mi hanno già comunicato che non verrà rinnovato. ho chiesto di godere delle ferie rimanenti ma non mi è stato autorizzato. non voglio più andare perché il clima è molto pesante e sono molto delusa e arrabbiata. se non mi presento per questi ultimi 15 giorni la mia assenza ingiustificata viene presa come dimissioni? non voglio perdere il diritto alla naspi. oltre al danno la beffa. che faccio?
se il mio coordinatore mi scrive per whatsapp di non presentarmi al lavoro per più di tre giorni senza avvisare ai miei colleghi e senza avermi mandato una lettera di richiamo, la mia assenza può essere assenza ingiustificata o il suo messaggio mi tutela?
Buon giorno sicuramente il messaggio la tutela ma suggeriamo di scrivere una comunicazione in cui precisa che non presta servizio su richiesta del coordinatore ma è disponibile per riprendere immediatamente il lavoro
Salve,
lavoro in una azienda da circa 13 anni svolgendo la funzione di commerciale,
mi hanno sempre permesso di lavorare senza obbligo di presenza in azienda e quindi di fare sempre ritorno a casa,
ora dopol’ingresso di un nuovo amministratore pretendono che stia tutta la settimana in azienda cambiandomi mansione e caricandomi dei costi di vitto e alloggio essendo la mia azienda lontana di oltre 400 km, dalla mia residenza
voglio quindi licenziarmi senza perdere però le varie indennità,
quel migliore strada /accordo percorrere ?
Buongiorno, se non riesce a trovare una soluzione bonaria di accordo, suggeriamo di fare intervenire un avvocato del lavoro. Può fissare un appuntamento nella pagina prendi un appuntamento per approfondire la vicenda con un nostro avvocato
Buona sera avvocato una domanda per assenze ingiustificate cambiando le normative un dipendente si può considerare dimesso? Ma il datore di lavoro anche con queste normative può lo stesso dare il licenziamento e quindi accedere alla naspi?
Buongiorno il datore di lavoro non è obbligato a considerare il rapporto risolto per dimissioni e può avviare il licenziamento per assenza ingiustificata
Buongiorno, si.
Salve…ho un contratto di lavoro indeterminato,ad aprile finisco la maternità al 30%,ma non posso ritornare a lavorare perché non so a chi lasciare il bimbo.
Se io non mi presento il mio titolare può licenziarmi e ho diritto alla Naspi?Grazie per la risposta
Valuti piuttosto la possibilità di presentare le dimissioni se il bimbo non ha ancora compiuto un anno, perchè avrebbe accesso alla NASPI e a percepire l’indennità di preavviso (senza lavorarlo, chiaramente)
salve. ho un contratto indeterminato da 25 anni. si mi licenziano per assenza ingiustificata ho il diritto alla naspi?
Buongiorno, il licenziamento non osta al riconoscimento della NASPI
buongiorno vorrei informazioni su una cosa che ho sentito ,le faccio un esempio che è il mio caso ,io lavoro da 20 anni e sto cercando un altro la lavoro ma e vero che se trovassi un altro lavoro dovrei lavorare almeno 13 settimane altrimenti potrei perdere la disoccupazione grazie
In linea generale si ma dipende se nel nuovo lavoro subisce un recesso per mancato superamento della prova.
Buonasera, lavoro da 3 anni come amministrativa il mio capo a fine Gennaio mi ha parlato dicendo che voleva procedere con l’assunzione di una nuova persona perché più grande che però non mi vuole licenziare ma che mi da tutto il tempo che voglio per trovare un nuovo lavoro perché due figure uguali non se le può permettere. Io adesso sto formando questa persona che è arrivata e vivo un momento di forte stress emotivo. In ufficio tutti i miei colleghi cercano di tirarmi su di morale ma non so davvero cosa fare. Ho provato a parlare con lui chiedendo di essere licenziata ma lui continua a dire ma non ti voglio licenziare prenditi tutto il tempo per trovare un altro lavoro ma io non riesco più a venire in ufficio con il sorriso. Come posso fare? Sto facendo colloquio alcuni sono andati anche bene ma il tipo di lavoro non fa per me… come devo comportarmi con lui? E’ legale fare una cosa del genere? Posso fare le dimissioni per giusta causa? Ho registrato anche alcune nostre conversazioni dove dice che vuole una figura più grande che faccia da mamma ai dipendenti.
Buonasera, non riteniamo che quello del datore di lavoro sia un comportamento illecito nè a nostro avviso ricorrono le condizioni per presentare le dimissioni per giusta causa. Provi a cambiare approccio, magari più aggressivo, dicendo in modo chiaro che lei le dimissioni non le darà mai e che dovranno pagarla profumatamente se vogliono averle.
Gentile Avvocato, Le pongo una questione: La Legge 13 dicembre 2024 n.203, ha previsto, all’articolo 19, che in caso di assenza ingiustificata del lavoratore
protratta oltre il termine previsto (…), il rapporto di lavoro si intende risolto per volonta’ del lavoratore, assimilando dunque la disciplina ad implicite dimissioni, con la conseguente perdità del diritto all’indennita naspi. Cosa accade invece se il lavoratore, in luogo dell’assenza ingiustificata, si presenta regolarmente al lavoro timbrando il cartellino e, contestualmente, si allontana dal posto di lavoro. La fattispecie, non potendo essere ricondotta ad assenteismo in senso stretto, ricade nella sfera di una condotta tale da dare luogo ad un licenziamento per giustificato motivo e, conseguenzialmente, porre le premesse per una legittima richiesta di indennità naspi? e, nel caso, il lavoratore licenziato è passibile di ulteriori provvedimenti (di natura civile/penale)? e, se ancora beneficiario di rol, permessi e ferie non godute al momento del licenziamento, ha diritto a ricevere l’equivalente monetario? Grazie dell’attenzione.
Buona sera, la riflessione è interessante. A mio avviso però, il comportamento è assimilabile, anche se tecnicamente si consuma un abbandono del posto di lavoro che è fattispecie diversa. Vedremo come si orienteranno i giudice su queste fattispecie.
buongiorno mi chiamo Gandolfo Fabio ho 34 anni lavoro per un azienda metalmeccanica di recente il mio datore di lavoro mi ha licenziato.io ho lavorato per questa azienda per quattro anni è ho un contratto a tempo indeterminato adesso lui mi ha licenziato dicendomi che mi licenzia per giusta causa diminuzione personale ora mi ha mandato in ferie fino a giorno 22 marzo è poi mi ha detto di risentirci per per firmare la conciliazione senza una data precisa a voce lui potrebbe licenziarmi per assenza ingiustificata? è in questo caso prenderei la naspi?
Buongiorno il licenziamento non osta al riconoscimento della naspi. suggeriamo però di consultarsi con un nostro legale per verificare e approfondire la posizione e capire se sia conforme ai suoi interessi
Salve ho ricevuto una comunicazione verbale dall’azienda che verrò licenziato a seguito di insubordinazione. potrò accedere alla naspi in seguito alla nuova normativa? la ringrazio
Salve, il licenziamento per insubordinazione non osta al riconoscimento della NASPI
Buonasera avvocato, al caf mi hanno appena riferito che per assenza ingiustificata, la naspi viene concessa, in base al contenuto della lettera di licenziamento.
Dopodiché le ho chiesto in base a quale contenuto doveva esserci scritto, per avere diritto alla naspi, mi hanno risposto che per assenza ingiustificata non viene concessa la naspi. Avvocato sono confuso, nessuno che mi da una risposta chiara in merito.
Buongiorno, non mi risulta che il licenziamento per assenza ingiustificata sia ostativo all’accesso alla NASPI. chieda al patronato quale sarebbe la norma o la circolare di riferimento in base alla quale affermano il contrario
Buonasera avvocato, ma con il nuovo ddl artic. 19 del 2025 anche se faccio assenze ingiustificate e mi licenziano, ho la possibilità di accedere alla naspi? Ho bisogno di capirlo perché c’è molta confusione. Grazie!
Il licenziamento per giusta causa (assenza ingiustificata) non è ostativo al riconoscimento della naspi
Buongiorno. Attualmente ho sospeso la Naspi per lavorare, con un contratto tempo determinato (scadenza al 30-11-2025). Vorrei chiederle un’informazione: se dovessi fare più di un’assenza ingiustificata e il titolare procedesse con il licenziamento, avrei ancora diritto alla Naspi? Eventualmente partirebbe dalla data di licenziamento oppure dal giorno dopo la scadenza del contratto?
La ringrazio anticipatamente
Il licenziamento per giusta causa non osta al riconoscimento della Naspi
Buongiorno avvocato,
da circa 16 mesi lavoro con un regolare contratto a tempo indeterminato in un’azienda che, nell’ultimo periodo, sta agendo con palese malafede rimuovendo i pochi diritti che avevamo.
In particolare, il mio responsabile mi nega 3gg di ferie perchè “non li avevo inseriti” in un file per approvazione delle ferie condiviso nel mese di febbraio 2025.
Faccio presente che i giorni di ferie che avevo inserito in questo file (17 Dicembre 2025 -> 6 Gennaio 2026) sono stati approvati, mentre quelli mancanti nel file (7,8, 9 Gennaio 2026) mi sono stati negati.
Faccio inoltre presente che nel corso dell’interno anno 2025 non ho usufruito di 2 settimane consecutive di ferie, avendo deciso di fare le “vere” vacanze a fine anno e comunicandolo anche più e più volte al mio responsabile.
Mi chiedo quindi, se in questi 3 gg non mi presentassi a lavoro, andrei incontro a licenziamento per giusta causa?
O solo ad una multa (che mi costerebbe meno di ripianificare le vacanze)?
La ringrazio anticipatamente del riscontro
Irene
Buongiorno dipende da cosa prevede il ccnl sulle assenze. In generale, 3 giorni di assenza non sono sufficienti a un licenziamento
Buongiorno,
ho lavorato per 6 mesi e poi sono stato licenziato per giusta causa,per cui ho iniziato a percepire la Naspi.
Poi ho trovato un lavoro part-time con 9 giorni di prova. Se decido di recedere dal contratto durante il periodo di prova,ho diritto alla Naspi relativa al lavoro precedente?
Le dimissioni sono incompatibili con l’accesso alla NASPI