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Cosa fare in caso di licenziamento

In questo articolo ti spiegheremo cosa fare nel caso in cui dovessi ricevere una lettera di licenziamento

Quando si riceve una comunicazione di questo genere l’impatto emotivo è sempre molto forte, anche quando si era già preparati alla notizia del possibile licenziamento.

In fondo, sul lavoro si dedica almeno un terzo della propria giornata e interrompere una relazione lavorativa è sempre un evento traumatico.

È quindi comprensibile che chi riceva una lettera di licenziamento si domandi: cosa posso fare?

La risposta chiaramente non può essere univoca perché dipende dalle singole situazioni, dalle tipologie di licenziamento e dagli obiettivi che si hanno.

In generale, quindi, quando si riceve un licenziamento la prima cosa da fare è rivolgersi ad un avvocato di diritto del lavoro per valutare la propria posizione e insieme capire quali sono gli scenari e le strade da intraprendere.

Impugnare il licenziamento con una comunicazione scritta 

Se si ritiene il licenziamento ingiusto, o per usare una espressione tecnica “illegittimo”, allora occorre impugnarlo con una comunicazione scritta, che si può inviare a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo pec. Il testo della comunicazione è semplice: “con la presente contesto e impugno il licenziamento intimato perché nullo, illegittimo ed inefficace”.

Come detto sopra, comunque, è importantissimo compiere la decisione di impugnare un licenziamento assieme all’avvocato del lavoro, che possa spiegarti cosa fare. Questo anche perché l’invio della lettera di impugnazione è solo la prima delle risposte alla domanda cosa fare in caso di licenziamento.

Dopo questa fase, infatti, deve essere introdotta una successiva, che si celebra in giudizio, con un’azione giudiziale contro il licenziamento.

NASPI in caso di licenziamento

In caso di licenziamento altra cosa che è bene fare è quella di presentare domanda di disoccupazione

L’INPS infatti riconosce di norma il trattamento di NASPI a coloro che hanno perso involontariamente la propria occupazione, e il licenziamento è uno di questi casi.
Per fare la domanda di disoccupazione è sufficiente collegarsi sul sito dell’INPS oppure rivolgersi a un patronato. 

Ulteriore cosa che sarebbe opportuno fare è quella di verificare che siano pagate correttamente le competenze di fine rapporto. Anche per questi calcoli, che sono di norma tecnici e complessi, è bene rivolgersi a un professionista legale del lavoro. 

In caso di licenziamento, controlla i prestiti o mutui e le polizze assicurative

Sul piano personale, infine, è bene tenere conto che spesso, in caso di licenziamento, tra le cose da fare c’è anche una mappatura delle posizioni personali. Spesso infatti i prestiti o i mutui prevedono coperture assicurative che sospendono o integrano la rata del debito in caso di licenziamento. È quindi necessario verificare nelle condizioni di polizza quali sono le coperture previste.

Per ogni ulteriore domanda che possa sorgere in merito alla giusta procedura in caso di licenziamento, contattaci in studio o fissa un appuntamento con uno dei nostri legali.

Mi chiamo Andrea Mannino e sono un avvocato specializzato in Diritto del Lavoro

Rivolgiti a me per qualunque problema legato alla sfera lavorativa.

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