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Licenziamento

Lo svolgimento di altra attività lavorativa durante la malattia giustifica il licenziamento (v. in proposito questo interessante articolo)? L'esistenza oggettiva di uno stato depressivo, del tutto privo di correlazione causale con lo svolgimento dell'attività lavorativa presso la Società, non può spingersi sino al punto da consentire ad un lavoratore di "scegliere il contesto lavorativo" più favorevole o gradito, vale a dire di rimanere lontano dall'azienda e prestare...

In questo articolo affrontiamo un caso relativo ad alcuni insulti contro il datore su chat privata compiuti da un dipendente. Come si dirà, al fatto non è stata accordata, dai giudici, rilevanza disciplinare, e il licenziamento è stato dichiarato illegittimo. I messaggi vocali di contenuto offensivo scambiati su chat di whatsapp riservata ad un gruppo di colleghi di lavoro non integrano gli estremi della diffamazione, ma costituiscono...

Violazione dell’obbligo di repechage: secondo la Cassazione c’è la reintegraCon la sentenza n. 25575 del 10 ottobre 2019, la corte di cassazione si è espressa con la seguente massima: “l’impossibilità di repechage del dipendente deve essere considerato requisito di legittimità del recesso datoriale, quindi elemento costitutivo del legittimo esercizio del potere di recesso, al pari della sussistenza delle ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e...

Quando è legittimo il Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta? In questo articolo approfondiremo la questione e cercheremo di dare delle risposte a questo quesito complesso, partendo dalla giurisprudenza della corte di cassazione.La corte di cassazione, con sentenza del 10 luglio 2019, numero 18556 è intervenuta sul tema del licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica.Può capitare che, nel corso del rapporto di lavoro, le condizioni fisiche del lavoratore...

LICENZIAMENTO INDIVIDUALE E COMUNICAZIONE EX ART. 7, L. 604/66: ECCO COSA FARE SE LA SI RICEVELa c.d. Riforma Fornero ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura di conciliazione che deve essere attivata preventivamente dalle aziende (con più di 15 dipendenti nel comune o, in generale, con più di 60 dipendenti) che intendono licenziare un dipendente per giustificato motivo oggettivo.Si tratta della procedura ex art. 7, l....

Nell’ambito degli appalti sono frequenti all’interno dei capitolati di appalto le clausole c.d. di gradimento, vale dire di clausole che legittimano le società committenti a richiedere alle proprie controparti contrattuali l’allontanamento o il trasferimento di lavoratori dipendenti delle seconde ritenuti “non graditi”. Per quanto sul piano contrattuale, in ragione della libertà delle parti, dette clausole siano ammissibili, le stesse possono generare problematiche applicative in relazione all’incidenza prodotta...

E’ illegittimo il licenziamento per aver indossato degli occhiali muniti di telecamera.Secondo il tribunale di forli non costituisce fatto disciplinarmente rilevante l’aver indossato nel corso della prestazione lavorativa occhiali dotati di telecamera per riprendere. E’ conseguentemente illegittimo il licenziamento disposto per tale ragione.La vicenda riguardava un dipendente che aveva indossato durante il lavoro occhiali particolari con grossa montatura nera dotata di telecamera. Secondo il tribunale, che...

Secondo la corte di cassazione (sent. N. 12280 del 27 aprile 2018) la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca facebook integra un’ipotesi di diffamazione, per la potenziale capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone, posto che il rapporto interpersonale, proprio per il mezzo utilizzato, assume un profilo allargato ad un gruppo indeterminato di aderenti al fine di una costante socializzazione, comportando...

Licenziamento per GMO con indicazione generica dei motivi nelle piccole impreseSi segnala una interessante sentenza del Tribunale di Milano (Trib. Milano, 7 luglio 2016) in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo con indicazione generica dei motivi nell’ambito della tutela obbligatoria.In sostanza il giudice in tale sentenza ha ritenuto che il licenziamento che riporti il mero richiamo generico alla disposizione legislativa (art. 3 legge 604/1966) senza...

Il 5 dicembre 2017 la suprema Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 29062 si è pronunciata su un caso che atteneva un licenziamento disciplinare intimato ad un lavoratore che ha fruito dei permessi della legge 104/92 ma che, durante gli stessi, non ha prestato assistenza al parente invalido.Il Lavoratore era stato licenziato perché il datore di lavoro si era servito di un’agenzia investigativa...

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