Avvocato di diritto del lavoro

Parlare della funzione dell’ Avvocato Diritto del Lavoro nella società contemporanea è parlare della sua importanza e essenzialità nella tutela dell’effettivo rispetto dei diritti della persona e dei suoi interessi legittimi nel dispiegarsi della propria attività lavorativa e professionale, in modo che siano rispettati tutti i diritti consacrati nella Carta costituzionale. Conseguentemente l’ Avvocato di Diritto del Lavoro, in quanto libero professionista, è al diretto servizio della Costituzione e delle libertà fondamentali. In tempi odierni, afflitti da una crisi economica, rivelatasi forse come la più grave e prolungata dal dopoguerra, il legislatore ha ristretto con gli strumenti della decretazione d’urgenza e dei regolamenti ministeriali gli irrinunciabili principi che sono a fondamento del diritto del lavoro. In un contesto così tratteggiato, si colloca la figura dell’ Avvocato di Diritto del Lavoro che assume più importanza, data la sua forte specializzazione, come custode della legalità e dei diritti dei cittadini nell’ambito della vita professionale. Come noto, il c.d. “Jobs Act” (Legge 10 dicembre 2014, n. 183) ha effettuato profondi cambiamenti al sistema di tutele dei lavoratori previste nel art. 18 dello Statuto degli Lavoratori. La comparazione tra le tutele ex art. 18 e quelle di cui al Jobs Act dovrà essere fatta ex ante, e quindi, in relazione all’elenco di “tutele possibili” a cui poteva aspirare il lavoratore. In quest’ottica, non c’è dubbio che l’art. 18 prevedeva una gamma di tutele (almeno potenzialmente) più favorevoli, sussistendo casi in cui è prevista la reintegrazione ed essendovi la possibilità di aspirare a 24 mensilità di indennità anche in caso di anzianità inferiore ai 12 anni. Invece, a grosso modo, con il contratto a tutele crescenti, al lavoratore spetta una tutela indennitaria di due mesi per ogni anno di anzianità. Spettano all’Avvocato di Diritto del Lavoro nuovi doveri e responsabilità verso gli cittadini e la società, che si aggiungono a quelli iscritti nel codice deontologico, e rafforzano il ruolo di intermediario fra i Giudice, i lavoratori e i datori di lavoro. Di fronte alla crescente erosione dei diritti civili, l’Avvocato di Diritto del Lavoro non potrà sottrarsi all’affermazione di un ”obbligo etico della legalità”, ma dovrà accettarne la ardua ed affascinante sfida.

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