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Author: Andrea

Nullità del verbale di conciliazione: quali casi Quando si può considerare nullo un verbale di conciliazione anche se sottoscritto in sede sindacale dal lavoratore? Anzitutto è nullo un verbale di conciliazione in sede sindacale se il lavoratore non è adeguatamente assistito dal conciliatore. Orbene, si ricorda in prima battuta che l’assistenza delle OO.SS. al lavoratore è, ai sensi dell’art. 411 c.p.c., condizione di validità di ogni transazione: tanto più che la Cassazione, con sentenza 24024/2013, ha confermato l’impugnabilità di rinunzie e...

Quando si configura lo straining sul luogo di lavoro? Con la sentenza n. 31485 del 5 dicembre 2018 la corte di cassazione è intervenuta sul tema dello straining definendo quali siano i presupposti di sua configuarabilità, quale situazione lavorativa stressogena imputabile al datore di lavoro. Nel caso in esame il dipendente era stato licenziato per motivo oggettivo dopo un trasferimento di ramo di azienda e proponeva causa avverso il licenziamento. Contestualmente, il ricorrente lamentava la violazione da parte del datore di lavoro dell’art....

Somministrazione di lavoro a termine: si cumula con il contratto a termine per i limiti di durata? Come noto, le discipline di legge sui contratti di lavoro a tempo determinato e sulla somministrazione di lavoro sono state più volte modificate nel corso del tempo. In ogni caso, tutte le varie discipline su contratto a termine e somministrazione di lavoro che sono intervenute hanno sempre stabilito un limite temporale massimo di durata, che dapprima era stabilito in 36 mesi e più di recente...

Permessi legge 104 anche per attività non direttamente assistenziali Il 27 novembre 2018, con ordinanza n. 30676 la corte di cassazione ha affermato che non integra infrazione disciplinare il fatto che nelle giornate in cui gode il permesso per assistenza a persona con handicap in situazione di gravità, riconosciuto dall’art. 33, c. 3, l. 104/92, dedica comunque il proprio tempo ad attività riconducibili in senso lato al concetto di assistenza, non potendo essere, quest’ultimo, in senso restrittivo, limitatamente all’attività di accudimento. L’ordinanza...

Trattamento fiscale e contributivo della corresponsione di somme derivanti da transazione/conciliazione In materia di trattamento fiscale delle somme erogate al lavoratore nell'ambito di transazioni relative a controversie di lavoro, il quadro normativo di riferimento è costituito dagli artt. 6, 17, 19, 4° comma bis e 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi («Tuir») approvato con il DPR 22/12/86 n. 917, così come modificato dagli artt. 1 e 2 del D.Lgs. 12/12/03 n.344. L'art. 51 Tuir contiene un'ampia nozione di reddito di...

Il tempo di attesa deve essere retribuito, parola della corte di cassazione Con l’ordinanza 9 ottobre 2018 n. 24828 la corte di cassazione ha stabilito che non può essere considerato di riposo intermedio ma è lavoro a tutti gli effetti la temporanea inattività se il lavoratore non può disporre di quel tempo per sue esigenze. La causa era stata promossa da un lavoratore che si era visto respingere nei primi due gradi di giudizio la domanda di risarcimento delle differenze retributive per...

In questo articolo affronteremo il tema del Trattamento fiscale e contributivo della corresponsione di somme derivanti da transazione/conciliazione, ovvero di quale siano le trattenute sulle somme corrisposte in caso di buonuscita o di accordo con il datore di lavoro. In materia di trattamento fiscale delle somme erogate al lavoratore nell'ambito di transazioni relative a controversie di lavoro, il quadro normativo di riferimento è costituito dagli artt. 6, 17, 19, 4° comma bis e 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi...

In questo articolo affronteremo il caso di un dipendente che presenta le dimissioni dopo essere stato sospeso dal lavoro per inidoneità, essendo quindi nelle condizioni di non poter  prestare la propria attività per il periodo di preavviso prescritto. Il periodo di preavviso assolve alla funzione di "attenuare le conseguenze pregiudizievoli dell'improvvisa cessazione dei rapporto per la parte che subisce l'iniziativa del recesso" (così, per tutte, Cass. 22 luglio 1977, n. 2897). Ed infatti, scopo dell’indennità sostitutiva del preavviso è quello di...

E’ illegittimo il licenziamento per aver indossato degli occhiali muniti di telecamera. Secondo il tribunale di forli non costituisce fatto disciplinarmente rilevante l’aver indossato nel corso della prestazione lavorativa occhiali dotati di telecamera per riprendere. E’ conseguentemente illegittimo il licenziamento disposto per tale ragione. La vicenda riguardava un dipendente che aveva indossato durante il lavoro occhiali particolari con grossa montatura nera dotata di telecamera. Secondo il tribunale, che ha però precisato che si doveva rimanere aderenti alla contestazione, ovvero l’aver semplicemente indossato...

Lo scorso 8 novembre 2018 è stata pubblicata l'importante sentenza n. 194 della Corte Costituzionale che ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l'automatismo previsto dal jobs act e dal decreto dignità per il risarcimento del danno da illegittimo licenziamento. Come noto, i dipendenti assunti a partire dallo scorso 7 marzo 2015 sono sottoposti alle regole che valgono per il c.d. contratto a tutele crescenti che prevede che, in caso di licenziamento illegittimo, il giudice riconosca un risarcimento del danno pari a due mensilità...