Contattaci

02 2440278

Orario

lun-ven 10 - 13 | 15 - 19

Email

info@dirittilavoro.it

Home Articles posted by Andrea

Author: Andrea

Nell’ambito degli appalti sono frequenti all’interno dei capitolati di appalto le clausole c.d. di gradimento, vale dire di clausole che legittimano le società committenti a richiedere alle proprie controparti contrattuali l’allontanamento o il trasferimento di lavoratori dipendenti delle seconde ritenuti “non graditi”. Per quanto sul piano contrattuale, in ragione della libertà delle parti, dette clausole siano ammissibili, le stesse possono generare problematiche applicative in relazione all’incidenza prodotta sui rapporti di lavoro intrattenuti dall’appaltatore con i suoi dipendenti, rapporti evidentemente estranei alla...

Una interessante sentenza del tribunale di Roma, la numero 4354 dell’8 maggio 2019 è intervenuta sul dibattuto tema dell’annullamento della conciliazione sindacale. Nella esperienza quotidiana, quali avvocati del lavoro, ci capita spesso che i clienti, magari dopo un ripensamento o perché apprendono che i fatti che li avevano indotti a conciliare si sarebbero dimostrati falsi, ci hanno spesso chiesto se fosse possibile annullare la conciliazione sindacale. In un precedente articolo avevamo analizzato la sentenza della corte di cassazione che aveva...

Il controllo delle e-mail dei dipendenti da parte del datore di lavoro. Affrontiamo in questo articolo il tema del controllo delle e-mail del dipendente da parte del datore di lavoro. Anzitutto dobbiamo partire dal presupposto che sono un dato personale le e-mail riconducibili ad una persona, identificata o identificabile. Tutte le e-mail, pur aziendali, che sono composte, quindi, dal nome della persona, rappresentano un dato personale. Ebbene secondo l’attuale disciplina normativa sul trattamento dei dati personali, il datore di lavoro...

Trattamento economico dei lavoratori di cooperativa: deve essere garantito almeno quello previsto per i CCNL di categoria La suprema corte di cassazione (sentenza n. 4951/19) è intervenuta sul tema del trattamento economico dei lavoratori soci di cooperativa per una vicenda relativa ad un dipendente che lamentava come la cooperativa di cui fosse dipendente applicasse il CCNL multiservizi anziché il CCNL portieri e custodi. La corte di cassazione è stata chiamata a valutare la sentenza della corte di appelli, che, riformando...

Nessun diritto al bonus se non son fissati gli obiettivi . Secondo una sentenza del Tribunale di Milano, la n. 538 del 28 febbraio 2019, Non può trovare accoglimento la domanda del lavoratore diretta al pagamento di un bonus nel caso in cui non siano stati fissati gli obiettivi da parte del datore di lavoro. A parere del tribunale meneghino, infatti, non è consentito al giudice un intervento supplicetivo circa la determinazione degli obiettivi. Solo ove il lavoratore fornisca la prova...

Licenziamento: quale rito applicabile? La corte di appello di Milano, nella sentenza n. 1897/19 dell’8 gennaio, fa un attimo il punto su una questione assai complessa relativa all’individuazione del rito applicabile in caso di un licenziamento e alle possibilità di conversione del rito del licenziamento da parte del giudice. Partiamo analizzando la massima: Il ricorso per l’impugnazione del licenziamento depositato tempestivamente ma dichiarato inammissibile per ragioni connesse al rito prescelto è idoneo ad impedire la decadenza prevista dall’art. 6, c. 2,...

Nullità del verbale di conciliazione: quali casi Quando si può considerare nullo un verbale di conciliazione anche se sottoscritto in sede sindacale dal lavoratore? Anzitutto è nullo un verbale di conciliazione in sede sindacale se il lavoratore non è adeguatamente assistito dal conciliatore. Orbene, si ricorda in prima battuta che l’assistenza delle OO.SS. al lavoratore è, ai sensi dell’art. 411 c.p.c., condizione di validità di ogni transazione: tanto più che la Cassazione, con sentenza 24024/2013, ha confermato l’impugnabilità di rinunzie e...

Quando si configura lo straining sul luogo di lavoro? Con la sentenza n. 31485 del 5 dicembre 2018 la corte di cassazione è intervenuta sul tema dello straining definendo quali siano i presupposti di sua configuarabilità, quale situazione lavorativa stressogena imputabile al datore di lavoro. Nel caso in esame il dipendente era stato licenziato per motivo oggettivo dopo un trasferimento di ramo di azienda e proponeva causa avverso il licenziamento. Contestualmente, il ricorrente lamentava la violazione da parte del datore di lavoro dell’art....

Somministrazione di lavoro a termine: si cumula con il contratto a termine per i limiti di durata? Come noto, le discipline di legge sui contratti di lavoro a tempo determinato e sulla somministrazione di lavoro sono state più volte modificate nel corso del tempo. In ogni caso, tutte le varie discipline su contratto a termine e somministrazione di lavoro che sono intervenute hanno sempre stabilito un limite temporale massimo di durata, che dapprima era stabilito in 36 mesi e più di recente...

Permessi legge 104 anche per attività non direttamente assistenziali Il 27 novembre 2018, con ordinanza n. 30676 la corte di cassazione ha affermato che non integra infrazione disciplinare il fatto che nelle giornate in cui gode il permesso per assistenza a persona con handicap in situazione di gravità, riconosciuto dall’art. 33, c. 3, l. 104/92, dedica comunque il proprio tempo ad attività riconducibili in senso lato al concetto di assistenza, non potendo essere, quest’ultimo, in senso restrittivo, limitatamente all’attività di accudimento. L’ordinanza...