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giugno 2015

La circostanza che la condotta di mobbing provenga da altro dipendente in posizione di supremazia gerarchica rispetto alla vittima, non vale ad escludere la responsabilità del datore di lavoro su cui incombono gli obblighi di cui all'art. 2049 c.c., ove questo sia rimasto colpevolmente inerte alla rimozione del fatto lesivo o che abbia tollerato la condotta mobbizzante. Cass., sez. lav., 15 maggio 2015, n. 10037Pres . Stile; Rel. Napoletano da Guida al lavoro n. 25/15. Articolo di ANTONELLA IACOBELLIS Associate Dla Piper...

Rito Fornero: sì allo stesso giudice per fase sommaria e opposizione (da Guida al Lavoro, n. 23/15, articolo di ANGELO ZAMBELLI) Il fatto Una lavoratrice, licenziata per giusta causa, impugnava il recesso dinanzi al giudice del lavoro del Tribunale di Milano con ricorso ex art. 1, comma 48, legge 28 giugno 2012 n. 92 e, a fronte del rigetto dello stesso, proponeva opposizione ai sensi del successivo comma 51. Il fascicolo del procedimento di opposizione, tuttavia, veniva assegnato al medesimo giudice estensore dell'ordinanza...